
La richiesta iniziale prevedeva un semplice edificio di servizio in ampliamento, da collocarsi nell'area destinata principalmente a parcheggio. Tuttavia, per noi la questione non era esclusivamente funzionale il progetto poteva e doveva fare di più: valorizzare i percorsi di mobilità dolce ed eliminare una parte del parcheggio per trasformarlo in una piazza. L'obiettivo era creare un elemento di connessione non solo fisica, ma anche immateriale; un luogo capace di generare relazioni.Collegato ma indipendente rispetto alle due strutture sportive (l'esistente e la più recente), il nuovo volume si configura come un corpo apparentemente neutro, capace di dialogare con le altezze e la morfologia del contesto. L’impatto visivo è quello di un monolite riconoscibile, ma integrato e non conflittuale con le preesistenze. Di giorno si presenta come una quinta sobria, a misura d'uomo, capace di dialogare con la piazza animata dagli studenti e di accogliere gli atleti e il pubblico che affluiscono per le partite e i tornei nei palazzetti. La sera l'edificio si trasforma in una grande lanterna urbana, un presidio di sicurezza sia per chi frequenta le palestre, sia per chi semplicemente transita o sosta nell'area, diventando il nuovo punto di riferimento per una piazza finalmente restituita alla città. La riduzione della superficie a parcheggio ha permesso di valorizzare la pista ciclabile e le connessioni pedonali, ora piacevoli, fluide e sicure. Entrambe collegano la piazza del municipio, il plesso scolastico, il centro culturale, al resto della città di Brusaporto. Uno spazio pubblico che si offre generosamente, giorno e notte, alla cittadinanza per incontrarsi, socializzare e tessere relazioni. Una vera e propria quinta teatrale che si presta a molteplici interpretazioni collettive. Perché i progetti, soprattutto pubblici, devono favorire relazioni e connessioni per far crescere comunità e senso di appartenenza .
Categoria:
Lavori pubblici
Progettista/i:
Arch: Alessandra Ferrari, Paolo Carzaniga, Paolo Malara
Direzione Lavori:
Arch. Paolo Carzaniga
Sicurezza:
Arch. Paolo Carzaniga
Collaboratori:
Arch: Rosalita Boschi, Giulio Ghislotti
Consulenti:
ATP con Studio Mascheroni e ing. G. Melella
Crediti Fotografici:
Arch: Paolo Carzaniga, Federica Pezzoli