
Il progetto ha perseguito la finalità principale di restituire dignità allo spazio antistante l’antica chiesa di S. Maria (Elisabetta) di Comenduno, la cui costruzione sembra risalire al 1351. La chiesa è interessata da vincolo diretto, l’area sottoposta a vincolo paesaggistico. L’allargamento dello spazio e il ridisegno in lastre di pietra locale, ha creato uno spazio non solo più ampio e fruibile per lo stazionamento delle persone, ma anche caratterizzato da una qualità compositiva adeguata ad un monumento così prezioso. L’eliminazione del doppio senso di marcia e la conseguente riduzione della carreggiata hanno favorito la moderazione del traffico, l’aumento della sicurezza e la diminuzione del rumore e dell’inquinamento . Il recupero del belvedere mediante il restauro e l’ampliamento dello spazio antistante e l’adeguamento alla norme per persone diversamente abili, lo hanno reso nuovamente un luogo piacevole e sicuro per lo stazionamento e l’incontro. La stele di don Gritti, elemento caro alla comunità albinese, è stata ricollocata in una posizione più consona e vicina al belvedere, sostenuta da una struttura apposita e dotata da una parte informativa.
Il sagrato e il belvedere, ora riqualificati e messi in sicurezza, sono tornati ad essere luoghi di socialità, perfettamente inseriti nel contesto urbano e paesaggistico.
Categoria:
Lavori pubblici
Progettista/i:
Arch. Alessandra Ferrari
Direzione Lavori:
Arch. Gianpaolo Gritti
Sicurezza:
Arch. Paolo Carzaniga
Collaboratori:
Arch: Paolo Carzaniga, Federica Pezzoli, Elisa Rossi
Consulenti:
P.I. D. Colpo
Crediti Fotografici:
Arch. Elisa Rossi