
Tradurre in architettura le parole di una vita a servizio del piacere e del benessere vuol dire far confluire energie intime proprie permeandole con la storia degli altri. Abbiamo avviato un complesso processo di riqualificazione della struttura alberghiera, senza bloccare il sistema ricettivo, per permettere alla proprietà l’attenzione necessaria a tutte le fasi di accoglienza e miglioramento del servizio. La prima fase è completata. All’interno delle nuove stanze abbiamo deciso di inserire sulle pareti alcune frasi.
Abbiamo scelto di investire nella compostezza formale dell’intervento senza cedere a decori o giochi estetici, restituendo forma alla ricchezza emotiva immateriale di cui Bigio è ricco.
Abbiamo inserito «dialoghi cromatici» che interpretassero la memoria della natura, del profumo dei biscotti, la carezza di un abbraccio conosciuto, il piacere di un pasto coinvolgente, la festosità della luce: bianco, beige, tortora, verde, cioccolato.
È un invito a partecipare in un modo differente al soggiorno, a cercare emozioni che spesso si ignorano, a comprendere che aldilà delle esigenze di circostanza, lavorative, economiche, familiari, quello che conta per ogni ospite è la soddisfazione, partecipare ad un’esperienza emotiva di piacere.
Categoria:
Strutture ricettive
Progettista/i:
Studio Carzaniga Ferrari Architetti con arch. Stefano Rota
Direzione Lavori:
Arch. Alessandra Ferrari
Sicurezza:
Arch. Paolo Carzaniga